Il faccione di Bagnasco

Incredibile, la CEI ha perso ogni pudore. Da Madrid Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, in collegamento radiofonico si permette di dire che in Italia c'è troppa evasione. Intendiamoci non ha detto una bugia, ma converrete con me che detto da lui veramente tutta la questione assume toni singolarmente ridicoli.
In Italia, tutti i beni della chiesa usufruiscono di tassazioni agevolate dove presenti, in più godono dell'esenzione dell'ICI e pagano l'IRES al 50%, giusto per citarne alcune.
Volendo fare un semplice esempio, consideriamo due alberghi uno gestito dalla chiesa e uno gestito da una società Italiana: grazie ai privilegi che la chiesa riceve, l'albergo "laico" non protrà mai competere con i guadagni di quello ecclesiastico. Non crediate che appartenendo alle autorità ecclesiastiche i sacerdoti o chi per loro, in virtù della solidarietà, applichino sconti.
Il Cardinale Bagnasco da Madrid con la sua proverbiale aria di superiorità si permette di parlare candidamente di lotta all'evasione, quando la Stato Pontificio riceve dall'Italia agevolazioni di ogni sorta tanto che, volendoli quantificare, sono circa 3 miliardi di euro, divisi tra "otto per mille" ed altro.
Spero che il Governo italiano faccia la lotta all'evasione seguendo i dettami del geniale Bagnasco, ma prima elimini tutti i privilegi di cui gode il Vaticano in modo da rendere meno acre la manovra per le famiglie italiane che da anni sono tartassate, sicuramente Sua Santità Benedetto XVI non avrà nulla in contrario, in più si seguirebbe anche il monito Bagnasco preoccupato perché la manovr peserà sulle famiglie. Un uomo che visse circa 2000 anni fa prese a bastonate i mercanti del tempio, mi sembra si chiamasse Gesù.
Cosa farebbe se ritornasse in questi anni sapendo che in Suo Nome si fa ben altro di quello che facevano i mercanti nel tempio. Non c'è che dire veramente la CEI ha la faccia di Bronzo, ma c'è da dire che il Governo italiano non ha gli attributi necessari per chiudere subito i rubinetti degli sperperi.

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