Marrazzo si dimetta, non faccia come Berlusconi.

Che delusione Marrazzo, stava governando bene. Come tutti gli uomini, schiavo delle sue debolezze, si ritrova in una spiacevole situazione che ammette un solo epilogo: le dimissioni. Non può continuare la sua carriera politica, dato che un uomo politico non può essere ricattabile e ricattato anche se, nel caso in questione, il ricatto non c'è più: i suoi ricattatori sono fortunatamente in galera.

Marrazzo, deve smetterla con questa vergognosa autosospensione, ammesso che sia prevista, che non rende giustizia al suo operato fino agli ultimi giorni perché sembra che si stia architettando qualcosa per non perdere la Regione Lazio attraverso pratiche fumose, mentre una forza politica seria, quale aspira ad essere il PD, non deve aver paura del confronto con i suoi avversari anzi, deve dimostrare di avere coraggio e, semmai vincere di nuovo.

La situazione ridicola che in Italia non manca mai è rappresentata dalle richieste di dimissioni del PDL che, da una parte chiedono a gran voce le dimissioni di Marrazzo dall'altro tacciono sulle gravissime vicende di Berlusconi che lo rendono praticamente ricattabile e forse ricattato da molte persone tra le quali anche loschi e spregevoli individui, che dopo un bel po' di anni ritrovano la memoria e iniziano a parlare come Gaspare Spatuzza.

A rigor di logica se Marrazzo deve dimettersi anche Berlusconi lo deve fare perché  le sue preoccupazioni sono ben maggiori di quelle dell'ex governatore del Lazio. A quanto sembra, però, i due hanno parlato e Berlusconi avrebbe dato a Marrazzo le dritte su come comportarsi, evidentemente l'esperienza conta.

Quello che mi lascia particolarmente stranito e la tranquillità, forse anche apparente, con cui è stata portata avanti la vicenda dal diretto interessato: la moglie ne sapeva meno di Belusconi. Che diamine perché Marrazzo non ha denunciato tutto e tutti prima?

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