venerdì 4 settembre 2009

L'Italia sembra spostarsi dalla democrazia per andare verso non so cosa

Sono preoccupato, Berlusconi oggi ha riattacato la stampa gettando dinuovo benzina sul fuoco, tra alcuni politici c'è il timore non so se fondato di una dittatura strisciante. Leggendo i giornali si dice tutto e il contrario di tutto. Al tg oggi nessuno ha parlato del nuova attacco alla stampa, questa estate è passato nell'indifferenza più assoluta il lodo Bernardo che di fatto impedisce alla Corte dei Conti di indagare sul Premier, ormai il ruolo di tale corte è svilito.

Il primo passo verso qualcosa di diverso dalla democrazia fu fatto con la legge elettorale di Calderoli la legge "porcellum" che di fatto dava il potere ai partiti di nominare i candidati, quindi dalla cadidatura spontanea si è passata alla nomination i più "civili" si sono inventati le primarie per dare una parvenza di democrazia alla nomination.

I vari tentativi di imbavagliare la rete, la spartizione della Rai come se fosse una sorta di torta, quando dovrebbe essere di chi paga il canone e le varie leggi e leggine dannose che hanno reso il mestiere del giornalista più difficile.

A questo si è aggiunto piano, piano, la facoltà di creare diverse fazioni tra i giornali che è culminato con il caso Boffo costretto a dimettersi per aver criticato sommessamente la vita "privata" piuttosto "frivola" di Berlusconi. In molti dicono che è solo il primo della lista.

Come se non bastasse l'arroganza di creti politici veramete non ha limiti come la Gasparri che ieri ha esordito dicendo: "Non so cosa farà la Consulta ma in qualche modo troveremo la soluzione. Avendo un consenso forte supereremo un eventuale vizio negativo. Troveremo un avvocato, un Ghedini o un Ghedoni, che troverà un cavillo". Se volete potete leggere l'intero articolo a questo link.

Le gerarchie ecclesiali ormai palesemente si dedicano alla politica e non alle anime ecco scattare una miscela pericolosa che non può portare nulla di buono, soprattutto quando Bossi autonomina il suo partito a partito del dialogo con la Santa Sede, quando da indiscrezioni sembra che si stia per organizzare un partito di centro diverso da quello che già c'è proprio con la supervisione del Vaticano: potete leggere l'articolo qui.

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