Italia: un paese a laicità limitata

Che l'Italia sia diventata un paese a laicità limitata credo sia diventato un dato di fatto accertato. Il Tar ha ritenuto che gli insegnanti di religione non devono partecipare agli scrutini. Subito vi è stata la levata di scudi da parte dei vescovi; di pronta risposta la Gelmini annuncia di fare ricorso contro il Tar, mi domando se sta scherzando oppure no: è giusto che il ricorso lo facciano i vescovi e gli insegnanti di religione, ma che lo faccia il ministro dell'istruzione mi sembra francamente inaccettabile perché i soldi li metterebbe lo Stato cioè noi altri.

Come si può vedere siamo di fronte ad una Teocrazia quasi in stile iraniano dove si può essere colpevoli anche di porgere alcune domande ai Ministri, dove un vasto schieramento trasversale, senza il minimo problema, indosserebbe i paramenti di crociati se solo se ne ponesse l'occasione: altro che laicità dello Stato.

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