giovedì 6 agosto 2009

Il governo riceve uno schiaffo dalle compagnie petrolifere

Nulla di fatto il prezzo del carburante aumenta nemmeno lo sconto di due centesimi di euro chiesti dal Ministero per lo sviluppo economico hanno voluto concedere le compagnie petrolifere.

Il Governo italiano incassa un durissimo colpo che mostra tutta la sua debolezza quindi a farla da padrone ancora una volta sono stati i poteri forti. Aumenti giustificati si legge su tutti i giornali ma non si capisce bene da cosa.

D'Aloisi dell'unione petrolifera punta l'indice contro l'iva e propone al governo di sterilizzarla. Bisogna dire che non ha tutti i torti visto che sulla benzina la maggior parte del costo è rappresentato da tasse, di conseguenza, in un momento di crisi è bene anche che il Governo si renda conto di non poter spremere i cittadini proprio su tutto.

Dimezzando le accise, i cittadini prenderebbero una boccata d'aria e il Governo darebbe un buon segnale; male non farebbero se portassero lo stipendio dei parlamentari a livello europeo. La speranza è l'ultima a morire.

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