Pd: voglia di cambiare saltami addosso

E' incredibile come siano impauriti i vertici del Pd dalla iniziativa di un libero cittadino di volersi candidare alle primarie come leader del partito; siamo d'accordo il cittadino in questione è Beppe Grillo che ha un programma che tutti conoscono scritto sul blog dove tutti possono leggerlo. Si tratta di poche righe chiare e semplici. Viene quasi da pensare, volendo malignare, che tutti coloro che possono apparire come volti del partito devono essere del "vivaio" dove hanno potuto imparare da ben degni maestri; chiunque viene da fuori crea scompiglio e panico.

Che paura c'è non si capisce: tutti, persino il PDL ha gridato allo scandalo additando Di Pietro come mandante di Grillo; questa la vorrei proprio vedere: Di Pietro che manda Grillo, ma soprattutto Grillo che si lascia mandare. Dal fronte PD solo Marino ha visto come positiva la presenza del Comico genovese gli altri si sono lanciati in commenti di vario tipo tra cui quello di non essere in possesso dei requisiti, addirittura che sarebbe fuori tempo massimo. Nella vita sono sempre stato convinto che ci vuole coraggio, in questo caso il Pd dica apertamente che un suo nuovo iscritto, già perché Grillo ha tirato fuori anche la quota associativa: 16 euro, non si può candidare. In Sardegna, la sezione di Arzachena, gli ha respinto la richiesta, ma lui proverà sul continente.

Chissà come andrà a finire questa vicenda sta di fatto che il PD, qualora non accettasse la candidatura del comico Genovese collezionerà una delle più grandi brutte figure della sua storia oltre che un suicidio politico.

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