venerdì 3 luglio 2009

Ormai è possibile parlare di periodicità regolare: Berlusconi attacca la stampa a giorni alterni

Ecco, ci risiamo il nuovo affondo di berlusconi questa volta arriva dal workshop del Ministero dell'Economia in occasione dell'Aquila day. Durante la manifestazione el Caballero, dopo aver scongiurato il periocolo della new town e aver promesso di nuovo agli aquilani di risolvere il problema delle case entro settembre, di nuovo attacca i giornali con il suo nuovo cavallo di battaglia che ha sostituito l'ormai logoro "comunisti": così i giornali diventano "fattori di crisi", perché, con le semplici notizie che sarebbe una vergogna non riportare, "alimentano la paura".

L'obiettivo del Premier sarebbe quindi quello di "convincere gli editori" ad assumere, a quanto sembra, un atteggiamento di ottimismo anche se, come tutti si accorgono siamo in un periodo nero bel lontani dal venirne fuori; ecco, pertanto, la pressione attraverso la pubblicità: "Io ho detto agli imprenditori di non diminuire la pubblicità dei loro prodotti, ma anzi di aumentarla perché chi lo fa può aumentare la quota di mercato. E ho detto agli imprenditori di ragionare con i gruppi editoriali, di spiegare che non è intelligente dare pubblicità a quei giornali che sono essi stessi fattori di crisi mettendo in prima pagina le previsioni economiche negative degli organismi internazionali che alimentano la paura".

Come è possibile chiedere ai giornali e agli editori di non riportare la crisi economiche se è un fatto talmente palese che se non la riportassero sarebbero presi per i fondelli per tutto il resto della loro vita editoriale. Zapatero in Spagna per aver preso la crisi sotto gamba ha ricevuto una sonora bastonatura alle elezioni, in Italia questo non è successo però le astenzioni si sono impennate: possibile che non si rendano conto che non parlarne è peggio?

Non è più possibile andare avanti così con un governo che pensa come nascondere al massimo le priorità e chiede la fiducia sul pacchetto sicurezza quando il paese rischia di spofondare alla grande. Napolitano cosa aspetta a sciogliere le Camere? Guardi che la gente è molto incavolata può diventare un situazione pericolosa soprattutto perché ci accingiamo alla fine della cassa integrazione... non so se mi spiego!

Sciogliere le camere... già ma poi gli altri saranno capaci di affrontare un paese allo sbando?
ciao

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