mercoledì 19 novembre 2008

La mattanza dei Globicefali nelle Fær Øer, Danimarca

Caro Macinino,

quando la Nazionale italiana di calcio giocò con quella delle Far Oer dalle tv italiane, quelle piccole isolette danesi furono rappresentate come un esempio di civiltà, mai però pensavo che avessero delle tradizioni tanto crudeli e sanguinarie.

Qualcuno sulla rete ha definito la mattanza dei globicefali, dei magnifici cetacei odontoceti, colpevoli di essere particolarmente curiosi, come un atto da primitivi; sinceramente non mi sento di definirli così per il semplice motivo che i primitivi uccidevano solo per mangiare non per il gusto di farlo ed, in ogni caso, non avrebbero mai potuto perpetuare un massacro simile semplicemente perchè sapevano procurare la loro stessa fine per mancanza di cibo.

Qualche tempo fa ascoltavo un sacerdote missionario in Amazzonia, quell'uomo raccontava che quando arrivò sul posto non sapeva pescare, quando imparò voleva subito pescare tanti pesci, ma fu fermato da un indigeno il quale gli disse che non era il caso perché aveva già di che sfamarsi quel giorno. Questo raccontino la dice lunga sui popoli primitivi.

Quanto accade nelle Far Oer ai danni di una specie, per giunta strettamente protetta, getta nel fango una delle Nazioni più civili d'Europa, ma a questo punto, a mio avviso, molto sopravvalutata perché il governo centrale non muove un dito per fermare una barbarie simile.

Nelle foto prese da qui sono mostrate delle persone che, pervase da un sacro furore, colpiscono senza un briciolo di pietà i cetacei inermi con un arpione da due chili, poi con una lama da circa 15 cm tagliano fino alle ossa i globicefali che, a quanto sembra, sono ancora agonizzanti. Una di esse addirittura mostra il mare rosso del sangue dei globicefali uccisi.

Tutto ciò non avviene per sfamare una popolazione come secoli fa, ma per puro spirito di divertimento come se fosse una festa, tant'è che i bambini non vanno a scuola per assistere a questa carneficina, in tal modo vengono indottrinati sin da piccoli.

Anche se coinvolgere bambini ad assistere ad una mattanza simile non capisco a cosa possa giovare se non a fargli avere gli incubi. Credo, altresì, che gli adulti si sentano forti, vigorosi e fieri ad affrontare degli animali indifesi. Vergognatevi.

Vergognosa è, oltrtutto, la tecnica perché gli animali vengono guidati all'interno di una baia e vi arrivano letteralmente terrorizzati perché non ne riescono più ad uscire, trasportati fino alle acque basse sono crudelmente uccisi come ho descritto prima. Al termine gli animali morti vengono lasciati in terra a marcire per poi essere ributtati in mare.

Per ulteriori informazioni sulla vicenda cliccate: therotundaramblings.wordpress.com

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