martedì 9 settembre 2008

Lo sapevate che in genere dopo le Olimpiadi ci sono le Paralimpiadi?


Come al solito il mondo della disabilità passa in un vergognoso secondo piano: come se si desse a queste persone una sorta di settorializzazione rilegata ad una cerchia di amici e parenti sensibili. La società, in molti casi, tende ad ignorarli ad esempio solo parcheggiando un'automobile davanti ad un varco per una carrozzina.


Altre volte negando la riabilitazione come spesso avviene con le persone Down, dove medici dalla loro bella scrivania dichiarano di essere contro i centri riabilitativi e che queste persone farebbero meglio a confrontarsi con il mondo esterno, dimenticando che ad un Down bisogna insegnare ogni piccolezza. Adesso basta, però. La rabbia rischia di farmi perdere di vista il titolo del post, ma prometto di ritornare su questo tema.

Quasi tutti i media stanno ignorando un evento che dovrebbe essere seguito allo stesso modo delle Olimpiadi, invece passano nel silenzio la medaglia mancata per un manciata di millesimi di Viganò nella specialità del chilometro a cronometro e appena un trafiletto su qualche quotidiano della medaglia di bronzo di Fabio Triboli nell'inseguimento LC1.

La prima medaglia d'oro giunge da Viganò, conquistata oggi e polverizzando il vecchio record del mondo nella specialità LC4.

Ai media nazionali darei la medaglia d'oro per l'insensibilità troppo impegnati per la frattura del polso di Rino Gattuso che tutti vogliamo bene per concedere 20 secondi agli atleti parlimpici. Credo che il calciatore se sapesse dell'accaduto sicuramente farebbe una dichiarazione di condanna per l'accaduto.

In Italia ci sentiamo con la coscienza a posto quando doniamo soldi alle varie associazioni di categoria, ma non ci rendiamo mai conto che queste persone hanno bisogno solo del nostro rispetto perché ogni giorno affrontano la vita che per chi non ha alcun tipo di disabilità è molto più semplice.

Gli atleti paralimpici, per raggiungere risultati importanti, devono allenarsi il doppio del tempo devono lavorare moltissimo, dovrebbero essere ammirati invece no le tv e i giornali quasi li snobbano, ma loro continuano a mantenere alta la bandiera di un Italia che sceglie di non farci gioire delle loro imprese. Complimenti alla tv nazionale.

Forza Azzurri

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