La violenza non si ferma più sugli stadi


Dire che la violenza sugli stadi è un fenomeno degli ultimi anni è dire che "due più due fa cinque"; da sempre vi sono stati scontri tra diverse tifoserie: forse un tempo erano più verbali che fisici ma comunque quando due tifoserie opposte si incontravano se le davano di santa ragione.


Vero è che mettere a ferro e fuoco una città o una stazione per una partita di calcio è un fenomeno che si vede solo negli ultimi anni; il modo in cui vengono affrontate le Forze dell'Ordine dai tifosi è sconcertante, come sconcertante è anche sentire slogan che incitano alla violenza a mo' di guerra contro la Polizia, ma neanche nei paesi più poveri del mondo si vedono scene simili.

È disarmante vedere che i responsabili delle violenze vengano immediatamente scarcerati; è disarmante vedere la politica accusarsi a vicenda anziché sedersi ad un tavolo e dare risposte serie ad un fenomeno che può creare seri danni non solo alle cose ma anche alle persone.

In molti come me hanno smesso di andare allo stadio per paura di trovarsi in tafferugli che non giovano a nulla: capirei se una squadra vincesse e il tifoso prenderebbe un bonus in denaro, ma che una squadra vinca o perda al tifoso in tasca non entra nulla anzi al limite escono i soldi del biglietto, ma non per questo bisogna bastonare l'avversario o spaccare tutto.

Speriamo che la prossima domenica non accada nulla che possa segnare il declino definitivo del calcio perché a questo si sta puntando.

Ciao

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